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Affari Internazionali · affarinternazionali.it · Italian (Italy)

Affarinternazionali, rivista online dell’Istituto Affari Internazionali dal 2006, offre analisi e commenti sulla politica internazionale.

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  1. La crisi politica parallela in Francia e in Gran Bretagna
    May 11, 2026 · original
    Chi osserva l’evoluzione dell’Europa non può non guardare con preoccupazione alle nubi politiche che si addensano su due dei suoi principali paesi, la Francia e Gran Bretagna. Non sono le due principali potenze economiche, ma lo sono dal punto di vista politico e militare; entrambe dotate dell’arma nucleare, entrambe membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Due paesi con una storia e caratteristiche molto diverse, la cui politica europea si è invece molto avvicinata negli ultimi tempi fino a porli di fatto alla guida della risposta europea alla guerra in Ucraina e in Iran. Entrambe attraversano però crisi politiche per molti aspetti simili. Cominciamo con la Francia. siamo a meno di un anno dal primo turno delle elezioni presidenziali che nell’evoluzione che alcuni giudicano perversa delle istituzioni della V Repubblica è diventato lo scrutinio che condiziona tutti gli altr
  2. Un compito difficile: raccontare la politica internazionale – 13 gennaio 2020
    Apr 27, 2026 · original
    13 gennaio 2020 Assumo con il nuovo anno la direzione di AffarInternazionali , dal 2006 la rivista online dello storico istituto fondato da Altiero Spinelli cinquantacinque anni fa. Sono particolarmente grato al direttore dello IAI, Nathalie Tocci, e al presidente, l’Ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, per aver pensato a me per questo ruolo. Lavorerò con un team giovane e ambizioso e nuovi autori che si aggiungono ai ricercatori e collaboratori dell’Istituto. AffarInternazionali avrà nuove rubriche e sezioni, organizzerà forum su importanti dossier, sarà sempre più ricco di interviste, focus elettorali e, in esclusiva per l’Italia, pubblicherà le analisi dei più importanti think tank internazionali. Raccoglieremo la preziosa eredità di Giampiero Gramaglia e di quanti ci hanno preceduto per proseguire a svolgere, nel solco della tradizione della rivista, quello che oggi appare sempre pi
  3. Ue: una necessità per tutti nel XXI secolo – 1 febbraio 2019
    Apr 27, 2026 · original
    1 febbraio 2019 Per i miei genitori, l’Europa è stata un ideale : la pace che avrebbe messo fine alla morte e alla distruzione generate da due guerre mondiali. È pur vero che l’Europa era un sogno di pochi, ma era un sogno che ha avuto il potere di assicurare il periodo ininterrotto di pace più lungo nella storia di un continente martoriato da secoli di guerre e di violenze. Una pace che ha preso piede dapprima in Europa occidentale, per poi espandersi a est dopo la fine della Guerra fredda. Per me, l’Europa è stata l’ opportunità di una vita : dall’emozione dell’Interrail da adolescente, agli studi in Gran Bretagna, dal primo lavoro a Bruxelles e al matrimonio in Spagna, per finire, più banalmente, con il sollievo di non dover spegnere il roaming ogni volta che un volo mi portava in una città dell’Unione. L’Europa, per me e per molti – ma non per tutti -, è stata un lusso. Ma per mio fi
  4. IAI, nel mondo che cambia, resta prezioso – 21 giugno 2016
    Apr 27, 2026 · original
    21 giugno 2016 Il cinquantesimo compleanno dell’Istituto affari internazionali è una bella occasione per riflettere sulla politica estera italiana, sulla sua rilevanza, in particolare nel quadro europeo, e sulla percezione che ne abbiamo avuto negli ultimi decenni e poi nell’attuale fase, così carica di tensioni e interrogativi. Gli addetti ai lavori in passato hanno lamentato sistematicamente una scarsa attenzione degli organi di informazione e quindi dell’opinione pubblica per la politica internazionale. Spesso abbiamo criticato la visione angusta, strettamente nazionale, di fenomeni ed eventi esteri che pure ci toccavano direttamente, mentre le complesse alchimie della politica interna italiana monopolizzavano la scena mediatica. Erano gli anni in cui nei nostri telegiornali, prima di ascoltare una notizia dall’estero, eravamo costretti a inghiottire disciplinatamente lunghi e indiges
  5. L’Europa non ha la bacchetta magica – 9 ottobre 2013
    Apr 27, 2026 · original
    9 ottobre 2013 I morti di Lampedusa hanno provocato un’ondata di polemiche strumentali e di dichiarazioni non sempre necessarie o opportune. Si è in un primo momento stigmatizzata la mancanza di soccorsi tempestivi, ma una ricostruzione più corretta della sequenza degli eventi ha dimostrato che privati cittadini e forze dell’ordine si erano prodigati nell’assistenza ai naufraghi riuscendo a salvarne un numero importante. Ad essere attaccato è stato anche il presunto “buonismo” dell’attuale governo, che costituirebbe un fattore di attrazione dei flussi migratori. Ed è stata criticata la sciagurata politica dei respingimenti, cui in passato l’Italia aveva fatto ricorso. In questa tragedia buonismo e respingimenti non c’entrano. È stata chiamata in causa la legge Fini-Bossi. Ciononostante, malgrado i suoi limiti e le sue incongruenze che la fanno apparire al tempo stesso eccessivamente puni
  6. Una forza multinazionale: per che fare? – 4 agosto 2006
    Apr 27, 2026 · original
    4 agosto 2006 Una cosa è certa: non deve replicare il sostanziale fallimento dell’Unifil. Questa forza Onu, presente in Libano sin dal 1978, attualmente composta di circa 2000 soldati, è anche quella che ha sofferto più perdite, con 260 morti. Anch’essa, come quella di cui si parla in questi giorni, avrebbe dovuto “ristabilire la pace e la sicurezza” nel Libano meridionale e aiutare il governo di Beirut a riaffermare la sua piena sovranità su quelle terre. A essere buoni si può dire che essa ha svolto una rilevante attività umanitaria, ma non ha raggiunto nessuno degli altri, ben più necessari obiettivi. Il problema risiede evidentemente nel suo mandato, nel suo armamento e nella sua effettiva capacità e autorità di usare la forza. Ma non basta. È difficile immaginare una forza delle Nazioni Unite, oggi, in grado di imporre la pace a contendenti come Israele e gli Hezbollah (per non parl
  7. Una riforma per prevenire le crisi – 20 settembre 2006
    Apr 27, 2026 · original
    20 settembre 2006 All’assemblea annuale del Fondo monetario internazionale (Fmi) di Singapore dei giorni scorsi, sono stati approvati alcuni elementi rilevanti del processo di riforma del Fmi nell’ambito della strategia a medio termine avviata dal Managing Director, Rodrigo Rato, subito dopo il suo insediamento. Tre sono i principali temi sul tappeto: la riforma del processo di sorveglianza, nuovi strumenti di prevenzione delle crisi e le questioni di governance del Fmi (quote e rappresentanza). La riforma del processo di sorveglianza Questo processo è stato accelerato della persistenza degli squilibri globali che, secondo i continui richiami del Fmi, avrebbero richiesto una maggiore decisione nelle politiche di aggiustamento da parte dei paesi sia industriali che emergenti. La preoccupazione principale è che tali squilibri possano portare a una “correzione improvvisa” e troppo violenta,
  8. La stella polare dell’opzione zero – 15 aprile 2009
    Apr 27, 2026 · original
    15 aprile 2009 È davvero realizzabile un mondo senza armi nucleari? L’opzione zero riproposta da Barack Obama si potrebbe definire, in linguaggio kantiano, un’”idea regolativa”: indica un obiettivo che si sa in partenza molto difficile da raggiungere, ma che è non solo moralmente doveroso, ma anche praticamente utile perseguire. I passi intermedi che dobbiamo compiere per arrivarci – nella fattispecie le misure parziali di disarmo – sono importanti di per sé. Ma è proprio grazie al fatto che non perdiamo di vista il traguardo finale, ancorché lontano, che troviamo l’energia e la determinazione per realizzarli. L’abolizione totale delle armi nucleari assume così i connotati di un ideale pragmatico che può rafforzare la volontà e servire da orientamento per l’azione. La vetta oltre le nuvole Per chiarire il punto, le quattro eminenti personalità americane che in due ormai famosi articoli s
  9. Più concorrenza nel mercato della difesa – 13 dicembre 2006
    Apr 27, 2026 · original
    13 dicembre 2006 La pubblicazione, il 7 dicembre, della Comunicazione Interpretativa della Commissione Europea sugli acquisti militari chiude il primo tempo dell’iniziativa lanciata nel 2003 per rafforzare il mercato europeo della difesa. È un tassello della strategia complessiva che dovrebbe portare a nuove regole per consentire un più libero interscambio di componenti militari fra i paesi dell’Unione, a un maggiore sostegno europeo delle attività di Ricerca e Sviluppo (anche attraverso il Settimo Programma Quadro), a rafforzare giuridicamente il Codice di Condotta per l’esportazione di equipaggiamenti militari, a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti militari dei paesi dell’Unione. Ci vorranno anni per realizzare questo programma, ma un po’ alla volta l’Europa sembra intenzionata a costruire un mercato in grado di offrire alle sue Forze Armate prodotti più efficienti e a mino
  10. The International Spectator: una rivista al servizio del dibattito internazionale – 13 Marzo 2023
    Apr 27, 2026 · original
    Negli ultimi sette anni abbiamo avuto il privilegio di essere direttori di The International Spectator, la rivista peer-reviewed dello IAI fondata da Altiero Spinelli nel 1966. In questi sette anni, abbiamo deciso di improntare l’attività della rivista a criteri di integrità, qualità, diversità e sostenibilità, come illustra l’editoriale pubblicato nel 2023 che qui riproponiamo. La rivista ha visto aumentare il numero di lettori (da 79.000 download nel 2018 a 224.000 nel 2025), il suo prestigio a livello globale (entrando stabilmente nel top 20% delle riviste a livello globale in ranking come SciMago e Scopus CiteScore, e migliorando il proprio impact factor da 0.8 nel 2018 a 1.6 nel 2024) e la sua proiezione internazonale (la percentuale di lettori non-europei è cresciuta dal 36% nel 2018 al 45% nel 2025), oltre a migliorare il gender balance (le autrici donne sono passate dal 31% nel 2

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