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AIFO – Inclusione e Cura

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Stare bene è un diritto. Salute globale, inclusione e dignità, perché nessuna persona viva ai margini. Scopri di più.

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  1. Civiltà dell’amore, civiltà della terra – Festival della Cooperazione internazionale
    Sep 29, 2026 · original
    Dal 5 all’11 ottobre 2026, Ostuni ospiterà la X edizione del Festival della Cooperazione Internazionale dal titolo “Civiltà dell’amore, civiltà della terra” che quest’anno vedrà una programmazione estesa ai Comuni di Lucera, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Latiano. Organizzato da noi di AIFO in collaborazione con RIDS, con il patrocinio del Comune di Ostuni, di Lucera, di San Vito dei Normanni, di Franccavilla Fontana e Latiano e di numerosissimi partner del territorio, il festival si propone di rispondere a domande fondamentali sul ruolo della cooperazione internazionale in un Mediterraneo segnato da anni di conflitti violenti e distruttivi. Qual è l’impatto della cooperazione internazionale in questo contesto? E come può il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità influire sul successo delle attività di cooperazione? Il programma “In un tempo in cui cresce la de
  2. Sanità di prossimità nei paesi a basso reddito: il metodo PHC e gli Agenti di Salute Comunitaria
    Sep 14, 2026 · original
    La sanità di prossimità è il modello di assistenza sanitaria che porta le cure il più vicino possibile alle persone, ovunque vivano. Nei paesi a basso reddito, dove ospedali e specialisti restano spesso irraggiungibili, questo approccio della medicina di prossimità si traduce nel metodo PHC (Primary Health Care) promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e nel lavoro quotidiano degli Agenti di Salute Comunitaria: figure formate all’interno delle comunità stesse, capaci di portare prevenzione, informazione e prime cure fin dentro i villaggi più isolati. In molte zone rurali dei paesi a basso reddito, il presidio sanitario più vicino può trovarsi a ore di cammino , magari raggiungibile percorrendo strade sterrate che nella stagione delle piogge diventano impraticabili. E può accadere che, quando alla fine si arriva, ci si ritrova in una struttura che non ha acqua corrente, elettric
  3. Discriminati ogni giorno, Eurostat evidenzia il deficit di inclusione nei servizi pubblici per le persone con disabilità
    Sep 6, 2026 · original
    Le persone con disabilità subiscono forme costanti e silenziose di discriminazione, anche nel rapporto con i servizi pubblici. Dalla scuola agli uffici amministrativi, dalla ricerca della casa alla fruizione degli spazi pubblici, la discriminazione percepita da chi ha una disabilità è sempre più alta rispetto a quelle di chi non la ha. Lo confermano i dati Eurostat, che collocano l’Italia in una posizione virtuosa. I numero presi sena contesto, però, non sempre dicono la verità. Allo sportello di un ufficio pubblico, in un colloquio per affittare casa, nei rapporti con la scuola dei figli, semplicemente entrando in un bar o in un negozio: le persone con disabilità si confrontano troppo spesso con una discriminazione quotidiana , fatta soprattutto di inaccessibilità. Un logoramento ripetuto, che intacca diritti sulla carta garantiti a tutti, come l’accesso ai servizi pubblici, all’istruzi
  4. La normativa sui caregiver familiari: una tutela che stenta a decollare
    Sep 6, 2026 · original
    La riforma della normativa sui caregiver familiari in Italia segna un passaggio cruciale con l’introduzione del nuovo DDL 2026, volto a colmare un vuoto legislativo storico riguardo al riconoscimento formale e alla protezione di milioni di persone impegnate nell’assistenza quotidiana a familiari non autosufficienti. Il progetto mira a strutturare una rete di tutele che spazia dalla qualifica ufficiale tramite piattaforma INPS a nuovi congedi, permessi e sostegni economici, cercando di equilibrare le necessità di chi offre cura con le direttive della legge 104 e dei decreti attuali. Analizzare i profili previsti, le soglie assistenziali e le reali coperture finanziarie è essenziale per comprendere come queste disposizioni influenzeranno il sistema di welfare nazionale e il sostegno concreto alle famiglie. In Italia, milioni di persone svolgono quotidianamente un lavoro fondamentale, seppu
  5. Strategia per i diritti delle persone con disabilità, il documento che traccia la via dell’inclusione nell’Unione Europea
    Sep 6, 2026 · original
    A cinque anni dal lancio della Strategia UE per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, la Commissione europea ha pubblicato un bilancio di metà percorso e un pacchetto di impegni rinnovati fino al 2030. I dati più recenti raccontano progressi parziali e alcuni arretramenti. Facciamo il punto su cosa prevede la Strategia, sui suoi pilastri principali e su cosa cambia per la dimensione internazionale, il fronte più rilevante per la cooperazione allo sviluppo. Nell’Unione europea vivono oggi circa 90 milioni di persone con una disabilità , quasi un residente su quattro tra chi ha più di 16 anni, con un’incidenza che sale vertiginosamente dopo i 65 anni. Sulla carta, hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini dell’Unione. Nella pratica, il divario si misura in ogni ambito della vita . Sul lavoro, dove il divario occupazionale rispetto al resto della popolazione è di 24
  6. Disability Pride Month, origini e significato del mese dell’orgoglio delle persone con disabilità
    Aug 5, 2026 · original
    Il Disability Pride Month, celebrato ogni anno a luglio, è il mese in cui, in tutto il mondo, le persone con disabilità danno vita a cortei e manifestazioni per rivendicare il diritto a essere viste, valorizzate e incluse nella società così come sono, senza doversi conformare per meritare rispetto. Una ricorrenza importante, dunque, con i propri simboli e le proprie tradizioni, che però spesso non gode di adeguata visibilità. Per lungo tempo, le persone con disabilità sono state raccontate come un problema da gestire, non come cittadini con diritti da difendere. Escluse dal lavoro, dagli spazi pubblici, dalle decisioni che riguardavano le loro stesse vite, spesso rinchiuse in istituti lontano dalla comunità. La storia è piena di racconti di questo tipo. Per fortuna, negli ultimi decenni, qualcosa ha cominciato a cambiare e le persone con disabilità hanno avuto modo di rivendicare la prop
  7. Diritti umani e malattie tropicali neglette: per la prima volta, una risoluzione delle Nazioni Unite li collega
    Jul 20, 2026 · original
    Per la prima volta, una risoluzione del Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani mette ufficialmente in connessioni questi ultimi con la lotta alle malattie tropicali neglette. Un importante cambio di paradigma che conferma quanto AIFO sostiene da tempo: le malattie tropicali dimenticate non sono solo una questione sanitaria, ma investono altri temi estremamente complessi, come lo sviluppo sostenibile e la giustizia sociale. Il 7 luglio 2026, il Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UN Human Rights Council) ha adottato la Risoluzione 62/27 su Diritti umani e malattie tropicali neglette . Si tratta della prima risoluzione, nella storia dell’organismo, interamente dedicata a questo tema. Finora, infatti, il Consiglio si era espresso soprattutto sulla discriminazione legata alla lebbra, con risoluzioni adottate già a partire dal 2008. La connessione tra NTD e diritti u
  8. Malattie tropicali neglette, cosa sono e come le affronta AIFO
    Jul 20, 2026 · original
    Nel mondo ci sono 1,6 miliardi di persone colpite da malattie tropicali neglette, un elenco di 20 patologie, identificate dall’OMS, che possono causare danni permanenti nei casi più estremi e comunque emarginazione, stigma, isolamento. AIFO, che da decenni si occupa di lebbra in tutto il mondo, propone un nuovo approccio alla cura della NTS, mettendo insieme il concetto di tracer condition, l’approccio verticale e il potenziamento dei servizi sanitari di base. Ogni anno, oltre 1,6 miliardi di persone nel mondo hanno bisogno di cure contro malattie di cui , nel resto del pianeta, quasi nessuno parla . Non sono patologie rare né sconosciute alla scienza. Sono le malattie tropicali neglette e hanno cure, protocolli, farmaci spesso efficaci. Eppure, restano fuori dalle priorità sanitarie globali, relegate a un elenco che l’Organizzazione Mondiale della Sanità aggiorna e monitora, ma che fati
  9. Diritto alla salute e inclusione in Mongolia, 35 anni di impegno di AIFO
    Jun 25, 2026 · original
    In un territorio vasto e complesso come quello della Mongolia, l’accesso alla salute rimane una sfida cruciale per le fasce più vulnerabili. Dal 1991, AIFO opera nel Paese per trasformare questa necessità in un diritto acquisito, evolvendo dai primi interventi pilota fino ad una consulenza strategica per il Parlamento nazionale. Attraverso lo sviluppo inclusivo su base comunitaria, AIFO ha integrato la disabilità nelle politiche pubbliche, garantendo autonomia e partecipazione sociale a migliaia di persone. La Mongolia è un paese di contrasti profondi . Un territorio sconfinato ma tra i meno popolosi al mondo : oltre 1,5 milioni di km quadrati di estensione per appena 3,5 milioni di abitanti, di cui quasi la metà vive nella capitale Ulaanbaatar, mentre il resto è disperso in una delle geografie più impervie del pianeta. Questa distanza tra città e steppa attraversa anche il sistema sanit
  10. PUVI – Per una vita indipendente in Tunisia
    Apr 23, 2026 · original
    Il progetto di AIFO che migliora le competenze tecniche e professionali di giovani e adulti con disabilità per inserirli nell’impiego e nell’imprenditoria La disabilità in Tunisia: un ostacolo ancora forte all’inclusione lavorativa Bologna/Tunisi, 23 aprile 2026 – In Tunisia le persone con disabilità hanno un accesso ridotto al mondo del lavoro, anche a causa della mancanza di corsi di formazione accessibili. Meno dell’1% delle persone con disabilità tra i 16 e i 34 anni accede ai corsi offerti dai Centri per la Formazione Professionale, rispetto al 70% dei loro coetanei. Inoltre, dal 2020 l’emergenza sanitaria ha aggravato ulteriormente il circolo vizioso tra disabilità, povertà e disagio sociale da cui è oggi sempre più difficile uscire. Queste disparità non limitano dunque fortemente solo le opportunità di inclusione socioeconomica, ma anche quelle di autonomia personale. PUVI: un pro

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